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Fichi d’india

fichi d’India, sono un vero e proprio concentrato di benessere! Originari dell’America centrale, gli Aztechi li chiamavano nopalli, giunsero in Europa solo in seguito alla spedizione di Cristoforo Colombo, da qui capiamo il perché del nome.


foto di Maria Elena C




Scopriamo insieme le loro (tantissime!!!) proprietà nutrizionali:


  1. Hanno un moderato apporto calorico (circa 55 Kcal/100 gr ) sebbene siano un’esplosione di gusto e dolcezza.

  2. Sono un ‘ottima fonte di fibre (in primis la pectina), le quali donano senso di sazietà e al contempo riducono l’assorbimento degli zuccheri, rendendo questi frutti dei veri e propri alleati per la nostra linea. Inoltre le fibre e i loro semi aiutano la corretta peristalsi intestinale mantenendo il nostro intestino in salute e attivo.

  3. Essendo costituiti per più del 80% di acqua possiamo deferirli frutti “dissetanti”, ovvero ci aiutano a mantenere con corretto livello di idratazione corporea.

  4. Sono una buona fonte di sali minerali come potassio, magnesio, manganese e calcio.

  5. Per quanto riguarda le vitamine, sono ricchi in vitamina C, E e in quelle del gruppo B, in particolare in B5,B6 e folati.

  6. La presenza di minerali come calcio e manganese, rendono questi frutti un ottimo coadiuvante per la prevenzione e la cura dell’osteoporosi.

  7. La loro forza sta soprattutto nella loro ricchezza in sostanze con azione antiossidante e antinfiammatoria come: le betalaine ( pigmenti naturali che ne colorano anche la polpa. L’attività antiossidante sembra proprio essere maggiore nella varietà che presenta frutti più rossi in quanto più ricchi in batalaine), i biotioli, la vitamina C, la luteina, la zeaxantina, la rutina, la quercetina, la taurina, i carotenoidi, i flavonoli, i tocoferoli e diversi composti fenolici.

  8. Le proprietà antinfiammatorie sono state assegnate anche ai cladodi della pianta (le pale) utili in caso di: artrosi, edema e cicatrizzazione difficoltosa.

  9. Recenti studi condotti dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Malta, mostrano come i flavonoidi contenuti nei fichi d'india siano utili anche per proteggere il cervello e migliorare la nostra memoria. Diversi sostanze naturali di questa pianta, sono al momento in studio per verificare una possibile azione neuroprotettiva, la speranza è quella che possano aiutare nella prevenzione e cura di patologie come l’Alzheimer e il Parkinson.

  10. Se non bastassero le qualità già indicate, ricordiamoci che hanno anche un’azione gastroprotettiva, ipoglicemizzante e ci aiutano a mantenere sotto controllo il livello di colesterolo, infatti sempre le fibre (le mucillagini in particolare) proteggono la mucosa gastrica e aiutano nella regolazione della glicemia e della colesterolemia.


Controindicazioni:

Un consumo eccessivo potrebbe provocare disturbi gastrointestinali, come costipazione e addirittura nella peggiore delle ipotesi blocco intestinale a causa dei numerosi semi. Sono sconsigliati alle persone affette da diverticolosi.

Se sei in trattamento con farmaci ipoglicemizzanti o diuretici chiedi consiglio al tuo medico, i fichi d’india potrebbero potenziare l’effetto dei farmaci.


Tips:


Come sbucciarli senza pungersi

Con l’aiuto di una forchetta, infilzate la superficie del frutto e, appoggiandolo su un tagliere, eliminate le estremità con un coltello.

Poi incidetelo in senso longitudinale sulla buccia, senza affondare la lama nella polpa. Quindi sempre con l’aiuto della forchetta e del coltello, separate la polpa facendola “rotolare” sulla sua stessa buccia, svolgendola interamente dal punto in cui hai effettuato il taglio longitudinale.

In questo modo la buccia resterà sul tagliere mentre il frutto potrà essere spostato su un piatto pulito per essere consumato.

Come conservarli

Si possono conservare anche in frigorifero a patto che NON vengano risposti in sacchetti o contenitori di plastica che facilitano la formazione di muffe.

Quando acquistarli

La prima raccolta, chiamata agostana o primo fiore, si ha già a fine estate. Questi frutti sono di pezzatura più piccola, presentano un maggior numero di semi e hanno un gusto più concentrato e deciso.

Ma è da ottobre che vengono raccolti i frutti più grandi, succulenti e con meno semi, chiamati scozzolati o bastardoni.


Last but not least:

Queste piante sono delle vere pioniere, riesco a crescere su terreni aridi e inospitali. Questa loro capacità di adattamento fa sì che non abbiano bisogno di trattamenti chimici per svilupparsi il che rende i frutti naturalmente privi di pesticidi.



RICETTA:


Insalata autunnale con i fichi d’India


Ingredienti per 4 persone


• 8 fichi d’India,

• un cespo di lattuga romana

• 50 grammi di mandorle

• sale

• olio extravergine d’oliva


HOME SPA:

Maschera idratante con polpa di fico d’India


Questa maschera favorisce l’idratazione e l’elasticità della pelle. Inoltre è ricca di minerali, vitamine e aminoacidi.


Ingredienti


• 1 cucchiaio di yogurt intero (preferibilmente bio)

• 1 cucchiaino di panna (preferibilmente bio)

• 2 acini di uva verde

• 1 fico d’India

• fecola di tapioca q.b.



How to...


Pela il fico d’India e frullalo con gli acini d’uva.

Amalgama il composto con lo yogurt e la panna, poi aggiungi a mano a mano la tapioca fino ad ottenere un consistenza densa.

Lava e asciuga la pelle del viso.

Applica la maschera lasciandola agire per una quindicina di minuti, poi risciacqua abbondantemente con acqua tiepida.


NB. in caso tu abbia la pelle sensibile, ti consigliamo di provare la maschera sull'interno del polso prima di applicarla al viso!

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